“Vacanze a Ufo”

Direi che miglior inizio non ci possa essere.

Si tratta di una delle prime e riuscitissime azioni di guerriglia realizzate in Italia.

La campagna pubblicitaria, ideata dalla Regione Emilia Romagna per la promozione del turismo in riviera per l’este del 2001, aveva come immagine una flotta di dischi volanti che avvista l’Emilia Romagna. Lo slogan era “Vacanze a Ufo” e il sottotitolo “Siamo in grado di accogliere qualsiasi tipo di turista”

Per dare maggiore rilievo e rilanciare questa campagna il Comune di Riccione decise di realizzare una serie di eventi ed azioni comunicative (dalla festa dal sapore alieno, alla mappa della città per extraterrestri fino a gadget e pieghevoli) raccolte dal claim “Riccione: Ultimo pianeta della Terra”. La realiazzazione degli eventi seguiva un calendario basato su un preciso concept narrativo: arrivo dell’alieno, orientamento sul pianeta, contatto con i suoi abitanti e socializzazione.

Proprio nel concretizzare l’arrivo dell’alieno il guerriglia marketing.it (prima organizzazione italiana che si occupa di guerriglia marketing) diede vita ad un falso evento che ancora oggi è menzionato nel marketing italiano. Misero in scena un falso atterraggio Ufo nei pressi dell’Aquafan.

L’azione si svolse in quattro fasi:

1. Realizzazione delle tracce: nella notte tra il 25 e il 26 Luglio furono realizzati tre cerchi di circa due metri di diametro tracciati con un particolare acido che garantiva una alta visibilità

2. Lancio dell’allarme: a dare l’allarme fu il custode del parco, ovviamente complice dell’azione. Successivamente l’ufficio stampa dell’Aquafan rilanciò la notizia grazie alla presenza nel parco in quei giorni degli speaker di Radio Deejay. L’ufficialità dell’ “extra-evento” fu sancita con la recinzione della zona da parte dei carabinieri.

3. Pilotaggio dei media: la notizia in poco tempo si diffuse in tutte le redazioni dei quotidiani locali e fu prontamente indirizzata sulla pista ufologica. Non fu creato un eccessivo allarmismo al fine di evitare l’effetto boomerang in fase di rivendicazione. Per dare veridicità alla notizia furono per di più rilasciate interviste da esperti ufologi e testimoni “complici”.

4. Rivelazione: la beffa fu svelata il giorno successivo attraverso una conferenza stampa che, oltre a rivelare la beffa, presentava l’iniziativa “Riccione: Ultimo pianeta prima della Terra”

L’obiettivo fu pienamente raggiunto: ottenere la massima visibilità sulla stampa locale e nazionale e rafforzare al contempo l’immagine di un comune giovane, attivo e propenso alla sperimentazione.

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