Pubblicitario non convenzionale: chi è?

14 aprile 2009

“Il creativo pubblicitario è una figura simile in tutto e per tutto ad un cantastorie del passato, che raccontando avventure emozionanti celebra le lodi del proprio committente. Ma chi lavora nella pubblicità non convenzionale possiede delle caratteristiche che, partendo dalla stessa radice,
lo trasformano in qualcosa di diverso: non basta più raccontarle le emozioni, bisogna produrle.”

Francesco Ghigliotti subvertising


L’invasione delle cannucce

14 aprile 2009

Navigando un pò in rete ho scovato altre interessanti campagne non convenzionali che utilizzano come strumento comunicativo la cannuccia.

Per restare nel settore delle bevande, è di qualche tempo fa l’azione di ambient marketing realizzata dalla Bates Asia per promuovere la Fruit Tree Fresh, una marca di succhi di frutta. La promessa della marca, un prodotto a base di vero succo di frutta, è stata resa in maniera assolutamente diretta ed esemplificativa.  Il luogo dell’iniziativa è il reparto ortofrutticolo di un supermercato.La semplicità dell’azione non svalorizza affatto il suo messaggio: un succo di frutta genuino e naturale.

Altro esempio ci arriva dal mondo del sociale. Per denunciare il degrado ambientale e l’inquinamento delle acque in Malaysia, la Leo Burnett Malaysia ha realizzato una campagna sociale non convenzionale. Sono state inserite delle cannucce giganti in fiumiciattoli di acqua inquinata . Il concept dell’azione è: se le cose non cambiano, sarà proprio quell’acqua che dovremmo abituarci a bere. E’ una campagna dal forte impatto che ha lo scopo di educare  e sensibilizzare le persone nei confronti di una grave problematica.

Per pubblicizzare un corso di yoga è stata utilizzata una comune cannuccia, direi che non c’è bisogno di aggiungere altro all’immagine:

In questa azione ideata per la Pepsi,in realtà, lo strumento comunicativo non è una vera e propria cannuccia. Una banale struttura in ferro, grazie all’applicazione di due semplici stickers, diviene una cannuccia. Ci troviamo difronte all’appropriazione attiva dello spazio urbano e alla rilettura anti-funzionalistica degli elementi che lo compongono.


Bevi fuori dal coro

14 aprile 2009

“Bevi fuori dal coro” è il popolare claim di Chinò Sanpellegrino.

Il messaggio è un palese invito a bere qualcosa di diverso, qualcosa che non sia il solito soft drink.  E’ un messaggio che, strategicamente, punta alla differenziazione, a rendere diverso e unico il prodotto . Bere fuori dal coro è una scelta controcorrente, un’altenativa coraggiosa alle tradizionali bevande.

Detto ciò, poteva mai comunicare in maniera tradizonale? Con un tale messaggio uscire fuori dai canoni era un  dovere!

Torino, Piazza  CLN ore 11:00, fontana del Pò è il luogo di partenza dell’azione di guerriglia marketing ideata da Enfants terribles in collaborazione con G-com per Chinò Sanpellegrino.

Le cannucce hanno invaso altre città: Milano, Roma, Perugia e Riccione.

L’azione è stata accompagnata da ulteriori iniziative non convenzionali: magneti a forma di canuccia attaccati su auto e motorini e cannucce che ricoprivano le antenne.

L’operazione è semplice e dal basso costo, ma indubbiamente dal forte impatto visivo. Gli ideatori hanno utilizzato un elemento simbolo, una cannuccia, ricontestuallizandola e riutilizzandola in maniera del tutto personale ed originale.

Non può passare inosservata una cannuncia gigante in un ambiente urbano, non può non incuriosire, creare interesse e coinvolgimento nei passanti. Passanti che sono cittadini, ormai, assuefatti  dalla grigia e piatta realtà cittadina. Il brand, nella monotona quotidianità,  riesce a incarnare il concetto di fuga dalla routine e a soddifare il bisogno di astrazione degli individui.