Come può essere facile…

16 aprile 2009

Molte volte l’impassibilità accompagna lo sguardo di chi ha davanti a sè una campagna sociale. Spesso l’attenzione verso immagini tremende si perde facilmente e in un batter d’occhio si  rivolge  altrove. Siamo continuamente bombardati da  messaggi e davvero pochi sono quelli che riescono ad attraversare lo strato dell’indifferenza.

Questa volta no. Davanti a questa immagine non si può rimare imperturbati.

L’associazione benefica Feed SA si occupa di raccogliere fondi per acquistare cibo per bambini in difficoltà in Africa. La TBWA è l’agenzia alla quale si è affidata per la realizzazione di questa campagna. Una campagna di sensibilizzazione verso una problematica in crescente aumento e troppe volte ignorata.

La semplicità di una decalcomania applicata in un carrello della spesa di un supermercato riesce a veicolare efficacemente un importante messaggio. Per chi non si sentisse coinvolto emotivamente dall’immagine, il claim firma alla perfezione la campagna: See how easy feeding the hungry can be? (Vedi come può essere facile nutrire gli affamati?)

E’ un’azione che colpisce e agisce nella realtà quotidiana, nel luogo che più si lega a questa problematica: un supermercato. E’ proprio  in quel contesto che la riflessione e il pensiero vengono stimolati. E’ in quel preciso momento di spensieratezza che si offrono degli spunti di meditazione.

Chapeau! Indubbiamente un’esemplare azione di guerriglia!


Essere mamma per un momento

16 aprile 2009

A parte l’utilizzo di una carrozzina, questa volta blu, non c’è nussun legame con l’azione di G-com per la Gazzetta. Il concept che muove questa azione è totalmente diverso.

Innanzitutto quest’ultima è molto più recente, di qualche settimana fa. La nazione è la Finlandia e l’agenzia è Taivas di Helsinki.

Delle carrozzine sono state abbandonata nel mezzo di 14 piazze finlandesi. Mossi da un’istintiva curiosità e preoccupazione molti si sono avvicinati. Richiamati dal pianto che proveniva dal passeggino, gli ignari passanti si sono trovati davanti non un bambino, ma un biglietto con un messaggio chiaro e incisivo: “Thank you for caring, we hope there more people like you. Be a mom for a moment” (Grazie per esserti preoccupata, noi speriamo che ci sia molta gente come te. Essere mamma per un momento)

L’UNICEF attraverso questa operazione ha voluto sensibilizzare la popolazione su una grave problematica che affligge il paese. Infatti la Finlandia è tra le nazioni con un più alto tasso di bambini orfani.

Non si può restare indifferenti e passivi difronte ad un’azione del genere. Grande il coinvolgimento e la reazione dei presenti.

Credo che chiunque abbia letto quel messaggio si sia fermato un istante a riflettere. Riuscire a perturbare è l’intento di ogni messaggio comunicaticativo, L’UNICEF con questa azione ha indubbiamente smosso il cuore e la mente di molti.


Benvenuta!

16 aprile 2009

Come detto nel post precedente la G-com agì nuovamente. L’appena nata fu ben presto presentata al pubblico.  Un bebè in giro, ovviamente in passeggino.

In perfetto stile candid camera, furono posizionati alcuni passeggini telecomandati per le strade di Roma e Bologna. L’attenzione, oltre che dal movimento delle carrozzine, era attirata dal pianto che proveniva dall’interno, ricreato attraverso dei riproduttori audio.

Non c’è bisogno di dire che la reazione dei passanti fu di curiosità e di stupore.  All’iniziale ricerca delle telecamere nascoste per capire chi avesse inscenato una tale operazione, seguì l’immediata associazione quando, sbirciando nella carrozzina, si vedeva la nuova Gazzetta.

Fabio Napoli p.m. di Gazzetta disse:  “siamo contentissimi del risultato ottenuto sia in termini di posizionamento del brand, che era uno dei primi obiettivi che ci eravamo posti sia in termini di risultati di vendita e di percepito del nuovo giornale che sono stati ottimi”


Neve rosa di primavera

16 aprile 2009

Parlando ancora di G-com è impossibile non ricordare una delle azioni più riuscite e suggestive: quella per il restyling  di Gazzetta dello Sport.

Tutto ebbe inizio con la diffusione in rete di due video teaser: Lei è qui-Roma Lei è qui-Milano

Per giorni si cercò di capire, di decifrare le lettere rosa che apparivano nel messaggio. Alcuni trovarono la soluzione:  “E’ nata”, ma chi o cosa?

I video indicavano il giorno dell’evento e chi si recò all’appuntamento assistì a qualcosa di inaspettato. Una sbalorditiva “Nevicata rosa”.

Chi si celava dietro questa azione? Furono molte le ipotesi iniziali: hp,un partito femminista o gap? La rivelazione non tardò ad arrivare con un nuovo video:

Tra i più attenti si era insinuata l’idea che dietro questa azione ci fosse il popolare quotidiano sportivo la “Gazza” . Infatti l’operazione non fu altro che la trasposizione dal vivo dello spot tv realizzato da McCann. La campagna promozionale era basata su un piano media molto articolato ma che fu perfettamente incastonato.

Poteva esserci un annuncio più clamoroso ed eclatante per comunicare una (ri)nascita?

Lo scopo di un’azione di guerriglia è incuriosire, sorprendere e stupire, saper cogliere alla sprovvista. Direi che G-com, come sempre,c’è pienamente riuscito.

L’evento, come sperato, ebbe una grande diffusione e visibilità sia in rete che sui giornali e in tv.

Annunciata la nascita non si fece attendere la presentazione in pubblico del bebè, ovviamente femmina…