Facebook e il tag di troppo

28 aprile 2009

valeria_non_perdona_volantino1

Questo è il volantino vendicativo che pochi giorni fa ha tappezzato la Capitale.

Come è facilmente intuibile dal messaggio, una “sfortunata” quasi sposina è venuta a conoscenza della seratina festaiola del suo futuro sposo tramite Facebook. A meno di tre settimane dal matrimonio, il promesso sposo sembra essere andato un pò oltre ad una divertente serata per l’addio al celibato.

Ripercorriamo la vicenda andando con ordine.

I due protagonisti, Valeria Fava e Antonio Brucardi, hanno annunciato sul popolare social network, il loro matrimonio attraverso un evento “Matrimonio di Valeria Favi e Andrea Brucardi”.

In un giorno emblematico, il 25 Aprile festa della Liberazione, gli amici dello sposo pubblicano un nuovo evento “Liberiamo Antonio Brucardi! Festa di addio al celibato”. Ecco la descrizione dell’evento:

“Nel giorno della Liberazione, ci sembra doveroso fare un ultimo tentativo per salvare un nostro caro amico, Antonio Brucardi, dal matrimonio ormai prossimo. La riuscita dell’operazione “addio al celibato” dipende solamente da noi. Tutti gli uomini selezionati saranno contattati segretamente per conoscere luogo esatto dell’operazione.
Iscrivetevi numerosi, il futuro di Antonio è nelle vostre mani!”

Ma la solidarietà maschile è stata,  forse,un pò eccessiva. Per documentare la festa, nella pagina dell’evento, viene caricata la foto dello scandalo. Antonio Brucardi che , come si vede nel volantino, trova riparo sotto questo “generoso balcone”.

La promessa sposa, a questo punto ex, viene a conoscenza del tradimento e attua la vendetta. I volantini vengono diffusi per tutta la città di Roma, come dimostra il video dell’azione.

Compare un nuovo gruppo creato dall’amica del cuore di Valeria “Non vuoi più sposarti? Fai come Antonio Brucardi!!”.

Tra le litigate dei due ragazzi pubblicate sui vari gruppi, sorgono i primi dubbi su tutta la vicenda .

Le stranezze e le coincidenze sono troppe. Tutti i protagonisti si iscrivono a Facebook quasi contemporaneamente. I profili sono tutti pubblici. Le conversazioni avvengono sul web. Infine, e non poco importante, la foto è un fotomontaggio riuscito, a questo punto, male.

Fase teaser di una campagna pubblicitaria? A quanto si dice, sembra proprio si. Anche se non ci sono ancora conferme.

L’8 maggio, data presunta del matrimonio, uscirà nelle sale cinematografiche “Feisbum”. Il film parla del mondo di Facebook e dei cambiamenti che questo social network porta nei rapporti interpersonali.

Altra coincidenza? A questo punto sembra palese. Uno degli episodi ha per protagonisti due ragazzi, Antonio e Valeria , e si intitola “Maledetto tag”.

Su Facebook, intanto, impazzano nuovi gruppi. Questa volta creati dai “non” sostenitori, tanto per citarne uno: “…quelli che NON andranno a vedere FEISBUM al cinema! Boicottiamo feisbum!”

L’operazione non è stata molto apprezzata dal popolo del web, che l’ha vissuta come offensiva in quanto la “bufala”, organizzata malissimo, è stata subito scoperta.

La conferma,è Feisbum


Ikea, Salone del Mobile e non convenzionalità

28 aprile 2009

Dal 22 al 27 aprile Milano ha aperto le porte all’arredamento e al design.

La città ha ospitato la 48 edizione del Salone del Mobile.  L’evento dà spazio alla creatività e a grandi novità.

Molte volte, le idee più interessanti, però, provengono dal Fuori Salone. Per ottenere maggiore esposizione e attirare l’attenzione  il marketing non convenzionale risulta essere la migliore delle scelte.

Da CreActive Lab ci proviene la particolare istallazione del colosso svedese Ikea. Una fermata dell’autobus diviene lo strumento comunicativo utilizzato dall’azienda.

“Basta poco per mettere ordine in cucina” è il messaggo sottostante a questo ammasso di oggetti da cucina di uso comune.

Come non concludere dicendo “basta poco per” essere efficaci…

dscn9567


Seguili in spiaggia e….. uccidili!

28 aprile 2009

L’estate è una stagione in cui è difficile raggiungere il pubblico televisivo. Come può fare uno show a pubblicizzarsi?

La DraftFCB, per attirare l’attenzione e promuovere “Weekend Murders”, una serie tv di omicidi, ha deciso di seguire il target nel luogo in cui si sposta.

Le spiagge sono diventate delle scene del crimine. Un banale telo da spiaggia rosso sangue  e l’effetto visivo è creato. Chi ha ricevuto in omaggio  il telo brandizzato si è trasformato inconsapevolmente in testimonial dello show.

immagine25