Un nuovo appuntamento per T-Mobile

29 aprile 2009

Con il termine flash mob (dall’inglese flash – breve esperienza e mob – moltitudine) si indica un gruppo di persone che si riunisce all’improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un’azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi. Il raduno viene generalmente organizzato attraverso comunicazioni via internet o tramite telefoni cellulari. (Wikipedia)

Tra i flash mobs più recenti e risciuti c’è sicuramente quello organizzato lo scorso 15 gennaio a Londra.  Per il claim “Life’s for sharing” di T-Mobile, operatore di telefonia mobile, la Saatchi e Saatchi ha realizzato questa azione dal nome “Dance”.

Allo scoccare delle 11.00, nella Liverpool Street Station di Londra, gli altoparlanti della sala centrale diffondono una canzone. Improvvisamente una persona incomincia a ballare. All’ iniziale flashmobber solista se ne aggiungo altri fino a raggiungere 350 ballerini. Sotto gli occhi attoniti e divertiti dei presenti, la performance dura 3 minuti. Si conclude con la dileguazione dei partecipanti e uno spontaneo applauso da chi ha assistito allo spettacolo.

Lysa Hardy, responsabile del brand e della comunicazione di T-Mobile, ha dichiarato: “” Dance”mostra che ci sono cose, spesso inaspettate, meravigliose, eccitanti che accadono e che si desidera condividere con le persone care”.

La forza di questa modalità di comunicazione sta nel fatto che lo spettatore, attraverso l’esperienza diretta, entra in contatto con i valori del brand.

Adesso godetevi il video:

Da pochi giorni è stato   annunciato sia  tramite la rete, che attraverso dei volantini un nuovo appuntamento.

Su YouTube si è diffuso un video che invita tutti a presentarsi il 30 aprile, domani, fra le 18.00 e le 19.00 in Trafalgar Square.

Ecco il videoclip:

Ecco il volantino:

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Per ovvi motivi non potrò essere presente 😛

Peccato, ci sarà da divertirsi..

Sing-along in Trafalgar Square per T-Mobile

T-Mobile: il video ufficiale

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Facebook e il tag di troppo

28 aprile 2009

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Questo è il volantino vendicativo che pochi giorni fa ha tappezzato la Capitale.

Come è facilmente intuibile dal messaggio, una “sfortunata” quasi sposina è venuta a conoscenza della seratina festaiola del suo futuro sposo tramite Facebook. A meno di tre settimane dal matrimonio, il promesso sposo sembra essere andato un pò oltre ad una divertente serata per l’addio al celibato.

Ripercorriamo la vicenda andando con ordine.

I due protagonisti, Valeria Fava e Antonio Brucardi, hanno annunciato sul popolare social network, il loro matrimonio attraverso un evento “Matrimonio di Valeria Favi e Andrea Brucardi”.

In un giorno emblematico, il 25 Aprile festa della Liberazione, gli amici dello sposo pubblicano un nuovo evento “Liberiamo Antonio Brucardi! Festa di addio al celibato”. Ecco la descrizione dell’evento:

“Nel giorno della Liberazione, ci sembra doveroso fare un ultimo tentativo per salvare un nostro caro amico, Antonio Brucardi, dal matrimonio ormai prossimo. La riuscita dell’operazione “addio al celibato” dipende solamente da noi. Tutti gli uomini selezionati saranno contattati segretamente per conoscere luogo esatto dell’operazione.
Iscrivetevi numerosi, il futuro di Antonio è nelle vostre mani!”

Ma la solidarietà maschile è stata,  forse,un pò eccessiva. Per documentare la festa, nella pagina dell’evento, viene caricata la foto dello scandalo. Antonio Brucardi che , come si vede nel volantino, trova riparo sotto questo “generoso balcone”.

La promessa sposa, a questo punto ex, viene a conoscenza del tradimento e attua la vendetta. I volantini vengono diffusi per tutta la città di Roma, come dimostra il video dell’azione.

Compare un nuovo gruppo creato dall’amica del cuore di Valeria “Non vuoi più sposarti? Fai come Antonio Brucardi!!”.

Tra le litigate dei due ragazzi pubblicate sui vari gruppi, sorgono i primi dubbi su tutta la vicenda .

Le stranezze e le coincidenze sono troppe. Tutti i protagonisti si iscrivono a Facebook quasi contemporaneamente. I profili sono tutti pubblici. Le conversazioni avvengono sul web. Infine, e non poco importante, la foto è un fotomontaggio riuscito, a questo punto, male.

Fase teaser di una campagna pubblicitaria? A quanto si dice, sembra proprio si. Anche se non ci sono ancora conferme.

L’8 maggio, data presunta del matrimonio, uscirà nelle sale cinematografiche “Feisbum”. Il film parla del mondo di Facebook e dei cambiamenti che questo social network porta nei rapporti interpersonali.

Altra coincidenza? A questo punto sembra palese. Uno degli episodi ha per protagonisti due ragazzi, Antonio e Valeria , e si intitola “Maledetto tag”.

Su Facebook, intanto, impazzano nuovi gruppi. Questa volta creati dai “non” sostenitori, tanto per citarne uno: “…quelli che NON andranno a vedere FEISBUM al cinema! Boicottiamo feisbum!”

L’operazione non è stata molto apprezzata dal popolo del web, che l’ha vissuta come offensiva in quanto la “bufala”, organizzata malissimo, è stata subito scoperta.

La conferma,è Feisbum


Ikea, Salone del Mobile e non convenzionalità

28 aprile 2009

Dal 22 al 27 aprile Milano ha aperto le porte all’arredamento e al design.

La città ha ospitato la 48 edizione del Salone del Mobile.  L’evento dà spazio alla creatività e a grandi novità.

Molte volte, le idee più interessanti, però, provengono dal Fuori Salone. Per ottenere maggiore esposizione e attirare l’attenzione  il marketing non convenzionale risulta essere la migliore delle scelte.

Da CreActive Lab ci proviene la particolare istallazione del colosso svedese Ikea. Una fermata dell’autobus diviene lo strumento comunicativo utilizzato dall’azienda.

“Basta poco per mettere ordine in cucina” è il messaggo sottostante a questo ammasso di oggetti da cucina di uso comune.

Come non concludere dicendo “basta poco per” essere efficaci…

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Seguili in spiaggia e….. uccidili!

28 aprile 2009

L’estate è una stagione in cui è difficile raggiungere il pubblico televisivo. Come può fare uno show a pubblicizzarsi?

La DraftFCB, per attirare l’attenzione e promuovere “Weekend Murders”, una serie tv di omicidi, ha deciso di seguire il target nel luogo in cui si sposta.

Le spiagge sono diventate delle scene del crimine. Un banale telo da spiaggia rosso sangue  e l’effetto visivo è creato. Chi ha ricevuto in omaggio  il telo brandizzato si è trasformato inconsapevolmente in testimonial dello show.

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Nike: Natural Running

27 aprile 2009

Nonostante le polemiche che ha sollevato,  il nuovo video della Nike sta facendo il giro del mondo. I click su youtube lo rendono il video più visualizzato della settimana.  La nuova campagna, grazie al tam tam che sta suscitando, è divenuto un perfetto caso di viral.

La Nike, con questo video, ha voluto rendere molto esplicito il concept della nuova linea di scarpe, le “Nike free 5.0”

Per un giorno intero è stato allestito un campo di addestramento, il Buttle Running Camp, in cui si sono raccolti un gruppo di atleti. Per allenarsi hanno corso duramente per le colline del campus. Un allenamento del tutto free e totalmente a contatto con la natura. Infatti, gli aitanti atleti, erano completamente nudi, scarpe a parte.

Il messaggio è chiaro:  le nuove nike sono talmente comode, leggere e aderenti che è come se si corresse a piedi nudi.


Invisibili

27 aprile 2009

Colpisce davvero la nuova campagna ” Stop Child Abuse Now” realizzata dall’agenzia JWT per l’Australian Childhood Foundation, una fondazione australiana che si occupa di infanzia.

A Melbourne, nelle zone più trafficate della città,  sono state collocate alcune affissioni per nulla convenzionali.

Alcuni manichini, delle dimensioni di bambini, sono stati ricoperti dai manifesti, lasciando scoperto solo la parte inferiore. L’immagine e l’headline “Neglected children are made to fell invisible,  sono fortemente significative. La riflessione sulla problematica dell’abbandono nasce spontanea.

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In una fase successiva il manichino è stato rimosso e, al suo posto, compariva la scritta: “Grazie per avermi visto” .

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Fonte: ibelieveinadv


Zoo Safari: un’esperienza a stretto contatto

26 aprile 2009

Lo Zoo Safari di San Paolo, non è il solito zoo.

Gli animali  non sono richiusi in gabbie ma,come in un parco safari, vagano liberamente.

I visitatori, che circolano in auto, possono ritrovarsi ad avere contatti piuttosto diretti con gli animali.

L’agenzia DDB, per dare l’idea della particolarità di questo zoo, ha ideato una campagna di stickering.

Degli adesivi elettrostatici sono stati fissati sul parabrezza di autovetture parcheggiate, a voler dare un primo assaggio dell’esperienza che un visitatore del parco si troverebbe a vivere.

L’effetto realistico degli sticker, dà l’impressione che l’animale sbirci all’interno del veicolo.

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Fonte: scaryideas

La città di San Paolo, aveva già assistito ad azioni non convenzionale per lo Zoo Safari realizzate dalla DDB.

Qualche anno fa,  alcuni ragazzi passeggiavano per le strade indossando queste t-shirt:

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Le magliette riportavano queste scritte: “Zoo Safari. Non sei mai stato così vicino ad un leone”“Zoo Safari. Non sei mai stato così vicino ad una tigre”.