Vedere per credere

23 aprile 2009

Perwoll Color Magic è un detersivo che protegge i colori dei capi di abbigliamento.

Per dimostrare il benefit del prodotto, l’agenzia TBWA ha pensato di mostrarlo concretamente. In alcune pensiline delle fermate degli autobus della Polonia, sono state inserite delle calze colorate arrotolate e la confezione del detersivo.

L’obiettivo è dare una prova del dopolavaggio. Le calze infatti, avendo corsevato perfettamente i loro colori dopo essere state lavate, dimostrerebbero i vantaggi del prodotto.

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Sicuramente è un’istallazione molto colorata ed allegra, ma quanto efficace? Basta così poco per convincere il consumatore sulle qualità del prodotto? Discutibile..


Alcuni la chiamano segnaletica orizzontale…

22 aprile 2009

Il marketing non convenzionale, attraverso l’ambient advertising, cerca di raggiungere un pubblico sempre più impermeabile ai messaggi veicolati attraverso i media tradizionali. Trasforma e utilizza elementi dell’arredo urbano per stupire e far penetrare nel quotidiano un messaggio pubblicitario.

Spesso, ad essere mezzo di comunicazione, è la segnaletica stradale, sia quella verticale che orizzontale. Tra le più utilizzate c’è indubbiamente l’attraversamento pedonale, altrimenti detto striscia pedonale o “zebra”.

Per rendere l’idea ho scelto alcune delle più singolari:

faixaBrasile – agenzia OpusMùltipla. Per diffondere la notizia dell’inizio dei saldi nel centro commerciale Curiba, le strisce pedonali si sono trasformate in un codice a barre pubblicitario.

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Victoria, Australia – agenzia Grey di Melbourne. Il claim della campagna:“don’t be a tosser, bin your butt’s”. Un problema serio della città australiana sono le cicche delle sigarette gettate per strada.Per sensibilizzare i cittadini è stata attuata questa temporanea azione di ambient.

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La Mini è leader nell’utilizzo dell’unconventional. Poteva non utilizzare anche le strisce pedonali? Certo che no..

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Agenzia Grey Worldwide. Le striscie pedonali diventano un mezzo per comunicare la forza pulente del prodotto, il noto MastroLindo.

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India- agenzia Orchard Advertising. Facile intuire il soggetto da promuore: un parrucchiere, il Bubbles Hair Salon. Lo strumento del lavoro si trasforma nell’attraversamento pedonale per i clienti.

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Sidney- agenzia Saatchi & Saatchi.“Dont’ speed”: un’avvertimento agli automobilisti a rallentare in prossimità dell’attraversamento riservato ai pedoni.

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Portogallo- agenzia Draft FCB. Un’altra campagna di sensibilizzazione. Le strisce pedonali diventano una lunga lista dei nomi delle vittime di incedenti stradali. Il claim: “1/4 delle vittime degli incidenti stradali sono pedoni”.

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Stessa tematica. Il claim “Una vittima di incidenti stradali su dieci è un pedone”.

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India,Mumbai- agenzia Contract. Per promuovere il turismo nel Sud Africa vengono utilizzate le “zebre”. Il claim: ” E’ più vicina di quanto si pensi”.

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New York – agenzia BBDO. Promozione per FedEx Kinko’s, catena di negozi specializzati nella stampa e copia di documenti.

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Belgio-McCann Erickson. Ambiente per i preservativi Durex.

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Italia, Cava de’ Tirreni (SA)- agenzia MTN Company. Per “Le settimane dell’Architettura e del Design”, le strisce pedonali sono state personalizzate dalle aziende aderenti al Consorzio Ceramisti Cavesi con decori floreali e astratti. Si tratta del primo esempio italiano di guerriglia applicata alla segnaletica orizzontale.

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Germania-agenzia Start. Il claim:“More than zebras”. L’idea craetiva è sostituire il tradizionale attraversamento “zebra” con una nuova versione attraversamento “tigre”. Tutto ciò per promuovere lo zoo della città di Salzburg.




Rasature non convenziali

22 aprile 2009

Davvero “alternativo” il modo di pubblicizzare l’efficacia del rasoio della Gillette: Gillette Fusion Power. Un campo di hockey, un pulisci-ghiaccio e l’operazione di guerriglia è fatta.

L’azienda ideatrice è la BBDO di New York.

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In location del tutto diverse ma di rasoi giganti ne ricordiamo sicuramente altri. Meritevole è certamente questo della Bic.

Un billboard che interagisce con l’ambiente che lo circonda.

Il concept è sempre l’efficacia della rasatura ma sono azioni differenti seppur entrambi ad alto impatto visivo.

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Sempre Gilette e non convezionalità, ma questa volta in versione ridotte. In alcune stazioni di servizio del Perù, gli ignari guidatori che richiedevano il lavaggio del parabrezza si sono ritrovati a ricevere il servizio in questa singolare modalità:

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SunChips:”Made with the help of solar energy”

22 aprile 2009

22 Aprile, Earth Day. Una giornata dedicata al pianeta, un evento mondiale celebrato in 174 paesi del mondo.

Obiettivo generale è sollecitare l’opinione pubblica a un atteggiamento consapevole e di tutela verso il nostro pianeta.

L’edizione di quest’anno, è incentrata sulla promozione di un futuro a zero emissioni grazie all’utilizzo dell’energia rinnovabile come alternativa ai combustibili fossili.

Proprio in relazione a questa tematica, ho scelto di dare attenzione alla campagna promozionale progettata dalla SunChips, azienda che produce patatine. Il claim della campagna è “Made with the help of solar energy”. La campagna è stata realizzata dalla Juniper Park.

Come deducibile dal nome dell’azienda e dal claim, la SunChips è un’azienda ecosolidale. Infatti, tutte le sue fabbriche sono alimentate dall’energia solare.

Ecco il modo per comunicarlo, un billboard che prende vita grazie al sole:

Ma l’operazione non finisce qui. L’azienda ha in programma, entro il 2010, di introdurre le prime confezioni interamente biodegradabili. La loro decomposizione avverrebbe in 14 settimane.

Per maggiori informazioni:

SunChips

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SunChips fan club-Facebook


Non in vendita

22 aprile 2009

In alcuni negozi americani, sono stati consegnati ai cliente delle ricevute di pagamento alquanto significative.

Appositamente stampate, raccontavano storie di maltrattamenti e sfruttamenti.

Una campagna ideata dalla Martin Williams di Minneapolis, che, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica verso problematiche gravi e purtroppo molto diffuse.

Vi progongo alcuni esempi:

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“Nel mio paese, una giornata di lavoro non faceva ottenere più di un giro in città. Così, quando mi è stato promessa un’istruzione in cambio di lavoro nei campi, mi sono sentito fortunato. Nessuna nella mia famiglia era andato a scuola. Non ho avuto nemmeno il tempo di dire qualcosa. Ho lavorato 14 ore al giorno. 472 giorni di fila. C’era un uomo che mi picchiava se non lo facevo. E l’unica cosa che ho imparato è che la schiavitù esiste ancora.”

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“Una ricevuta è una documentazione cartacea. Ed allora qualcuno saprebbe che sono stata venduta. A tre uomini un giorno mentre mia sorella era a lavoro. Per metà mese di affitto, il suo fidanzato ha lasciato che mi prendessero. Avevo 13 anni. Mi hanno picchiata. Avrei voluto sapere chi era il capo. Mi rapirono. Vorrei capire il mio lavoro. Sesso in vendita. Sono la prova vivente. Ma l’unica ricevuta è il corpo che desidererei non avere più.”

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“Mi hanno venduto il sogno americano. E io l’ho comprato. Hanno detto che avrei vissuto con una bella famiglia in New Jersey. Sarei andata a scuola e avrei aiutato a prendersi cura dei loro bambini. Invece, sono tenuta in una stanza con altre cinque ragazze. E mi vendo sessualmente per chiunque voglia pagare. Mia nonna è stata ad Auschwitz. Le hanno detto che stava andando a fare una doccia”

Fonte: Notforsale


Pesaro protagonista di “un amore di guerrilla”

21 aprile 2009

Domenica mattina passeggiando tra le vie della città in cui vivo, Pesaro, sono rimasta incuriosita da strani palloncini attaccati ovunque nel centro storico e nelle vie principali della città.

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Palloncini rossi a forma di cuore che riportavano una scritta nera “Scoppiami”.

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Seguendo “le istruzioni”, scoppiando il palloncino si trovava un biglietto che riportava il seguente messaggio:

“Devo dar ragione al cuore
Mi è impossibile spiegare la smania che mi ha colto appena t’ho vista
La mia anima brucia, invano invoca il tuo nome, ma sei lontana
Lontana e senza di te, ogni mio respiro è troncato a metà
Smanioso di te, nel buio penso
Ah! Potessi non averti mai conosciuta
Ma ricaccio quest’idea giù nell’esofago
Nulla puo’ impedirmi d’amarti
Oltre verdi e rigogliose vallate, oltre i laghi alpini e le alte vette
Oltre tutto, oltre ogni ragionevole dubbio
Se tu ci sarai, io sarò”.

Avevo deciso di postare questa notizia, ma passata l’euforia da prima azione di guerriglia marketing dal vivo, ho pensato che forse si trattava di qualche romantico ed eclatante gesto di un innamorato.

Ma oggi, proprio qualche minuto fa, ho letto in alcuni tra i più noti blog che trattano di guerriglia (Viralmente e Guerrilla mktg ) di una strana e-mail. Emittente: Gatto Puzzo, oggetto: un amore di guerriglia. Ecco il contenuto.

enigmaA questo punto credo si tratti di una vera azione di guerriglia.

Incuriosita più che mai, spero ci sia presto la rivelazione.


Ambient advertising da evidenziare

21 aprile 2009

Nel 2007, Stabilo, per promuovere l’evidenziatore Stabilo Boss e la sua lunga durata, utilizza l’ambient advertising.

La campagna è stata ideata dalla Grey di Hong Kong. L’idea creativa è utilizzare il movimento delle scale mobili per pubblicizzare il benefit del prodotto: la sua durata no stop.

Forse l’originalità non è proprio il tratto caratteristico di questa operazione.

Infatti l’utilizzo di un evidenziatore gigante è qualcosa di già visto.

Qualche anno prima la BBDO di New York l’ha impiegato  per FedEx Kinko’s, catena di negozi specializzati nella stampa e copia di documenti.

Ad essere convertiti in strumenti comunicativi sono le strisce gialle dei marciapiedi:

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Per la FedEx Kinko’s l’evidenziatore gigante non è l’unico caso di unconventional advertising. Ecco alcuni esempi di altre istallazioni:

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“La vita è troppo corta per il lavoro sbagliato”

21 aprile 2009

Jobsintown.de è un sito tedesco per il recruitment.

L’obiettivo della campagna “Life is too short for the wrong job” è comunicare che jobsintown.de  è la soluzione migliore per chi è alla ricerca di un posto di lavoro.

La campagna è stata realizzata dall’agenzia Scholz & Friends di Berlino.

Per raggiungere le persone insoddisfatte del proprio lavoro sono stati scelti luoghi altamente frequentati.

Sono state applicate sui pannelli di distributori di benziana, jukebox e vari distributori automatici delle fotografie realizzate da Hans Starck.

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Sono immagini estremamente realistiche ed incisive, parlano davvero da sole.

Lo scopo è creare senso di immedesimazione in tutte quelle persone che vivono una situazione di disagio nel proprio lavoro. “Questo è esattamente come mi sento”: è la sensazione che Jobsintown.de intende suscitare in coloro che si sentono rinchiusi in un lavoro frustrante. Il target di riferimento è stato efficacemente stimolato.

Il feedback è stato molto positivo; il sito, infatti, ha aumentato le visite di oltre il 25%.


Parigi e la pioggia di mobili

20 aprile 2009

Qualche giorno fa in rete si sono diffusi questi video:

Si ipotizzava un’azione dell’Ikea. L’azienda svedese infatti è nota per la sua non convenzionalità.

Ma questa volta Ikea non c’entra.

L’allestimento delle nuove vetrine di Conforama, azienda europea di mobili e accessori, hanno svelato il mistero:

I video della “pioggia” di mobili nel centro parigino, sono stati sapientemente creati e diffusi in rete dalla stessa azienda. Lo scopo era pubblicizzare un nuovo punto vendita.

Conforama ha realizzato un’operazione di viral marketing in perfetta regola.

Ecco il video reveal:

Fonte: Quietglover


“Se i muri potessero parlare”… a volte lo fanno davvero!

20 aprile 2009

“Uno dei principali motivi dell’enorme successo di Jameson è la capacità della marca di stabilire una connessione personale con i consumatori” Wayne Hartunian, Brand Director

Jameson è un wisky irlandese che nel dicembre del 2008 ha progettato una campagna promozionale volta a comunicare la capacità del brand di ascoltare i propri consumatori. Sotto il claim “Are you talking to me?” si racchiude l’insieme delle iniziative che hanno coivolto le città di New York e Los Angeles.

I muri delle città hanno ospitato dei particolarissimi outoor interattivi. Delle proiezioni che conversano con i passanti, in particolar modo ventenni e trentenni.

Stai parlando con me? E’ ciò che molti passanti sbigottiti si sono chiesti quando l’insolito “manifesto” iniziava un’amichevole chiaccherata.

Più chiaro di così… Una marca che realmente conversa e dialoga, che stabilisce una relazione tu x tu con i consumatori. Dimostrazione più concreta non poteva esserci.

Fonte disruption