Invisibili

27 aprile 2009

Colpisce davvero la nuova campagna ” Stop Child Abuse Now” realizzata dall’agenzia JWT per l’Australian Childhood Foundation, una fondazione australiana che si occupa di infanzia.

A Melbourne, nelle zone più trafficate della città,  sono state collocate alcune affissioni per nulla convenzionali.

Alcuni manichini, delle dimensioni di bambini, sono stati ricoperti dai manifesti, lasciando scoperto solo la parte inferiore. L’immagine e l’headline “Neglected children are made to fell invisible,  sono fortemente significative. La riflessione sulla problematica dell’abbandono nasce spontanea.

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In una fase successiva il manichino è stato rimosso e, al suo posto, compariva la scritta: “Grazie per avermi visto” .

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Fonte: ibelieveinadv


“Se i muri potessero parlare”… a volte lo fanno davvero!

20 aprile 2009

“Uno dei principali motivi dell’enorme successo di Jameson è la capacità della marca di stabilire una connessione personale con i consumatori” Wayne Hartunian, Brand Director

Jameson è un wisky irlandese che nel dicembre del 2008 ha progettato una campagna promozionale volta a comunicare la capacità del brand di ascoltare i propri consumatori. Sotto il claim “Are you talking to me?” si racchiude l’insieme delle iniziative che hanno coivolto le città di New York e Los Angeles.

I muri delle città hanno ospitato dei particolarissimi outoor interattivi. Delle proiezioni che conversano con i passanti, in particolar modo ventenni e trentenni.

Stai parlando con me? E’ ciò che molti passanti sbigottiti si sono chiesti quando l’insolito “manifesto” iniziava un’amichevole chiaccherata.

Più chiaro di così… Una marca che realmente conversa e dialoga, che stabilisce una relazione tu x tu con i consumatori. Dimostrazione più concreta non poteva esserci.

Fonte disruption