Wonderbra questa volta colpisce davvero

29 aprile 2009

Wonderbra è il noto marchio di reggiseni che sostengono ed esaltano il decoltè. Grazie al loro sistema push-up sono conosciuti come i “reggiseni delle meraviglie”,  inutile spiegare il perchè. 😉

Molte volte il brand è ricorso al non convenzionale per promuovere e far conoscere i benefici del proprio prodotto. Sicuramente ogni volta è riuscita a colpire e a sorprendere il consumatore.

Forse, alcune realizzazioni non sono di immediata comprensione, ma è proprio stuzzicando la riflessione che il brand riesce a  stimolare il ricordo.

Prima di mostrarvi l’ultima azione della Wonderbra, ve ne ricordo alcune del passato del tutto meritevoli.

Una rivista:

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Billboard:

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Fermata del bus:

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Fermata della Metropolitana, linea di sicurezza:

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Con l’ultima operazione Wonderbra sbarca sulla rete con un virale.

Il video “Chi ha colpito questi due ragazzi?” è stato caricato su youtube tre giorni fa, eccolo:

Per scoprire il mistero basta visitare il nuovo sito .

L’obiettivo dell’operazione è pubblicizzare la promozione “Fai colpo due volte” e il concorso Miss Wonderbra Button.

Rimanendo in tema di intimo e di virali, è  impossibile non mostrarvi quelli ideati dalla Lovable.

A supporto della campagna pubblicitaria dal claim “Adorabile/Desiderabile/Lovable” , Lovable ha lanciato online il progetto lovableandyou.it. Il video contest prevedeva la realizzazione da parte degli utenti di un video in cui spiegassero quando si sentono desiderabili e cosa per loro è adorabile. Per la stessa campagna sono stati diffusi in rete questi due video.

Buona visione:

Gennaio 2009

Febbraio 2009, festa di San Valentino.


Facebook e il tag di troppo

28 aprile 2009

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Questo è il volantino vendicativo che pochi giorni fa ha tappezzato la Capitale.

Come è facilmente intuibile dal messaggio, una “sfortunata” quasi sposina è venuta a conoscenza della seratina festaiola del suo futuro sposo tramite Facebook. A meno di tre settimane dal matrimonio, il promesso sposo sembra essere andato un pò oltre ad una divertente serata per l’addio al celibato.

Ripercorriamo la vicenda andando con ordine.

I due protagonisti, Valeria Fava e Antonio Brucardi, hanno annunciato sul popolare social network, il loro matrimonio attraverso un evento “Matrimonio di Valeria Favi e Andrea Brucardi”.

In un giorno emblematico, il 25 Aprile festa della Liberazione, gli amici dello sposo pubblicano un nuovo evento “Liberiamo Antonio Brucardi! Festa di addio al celibato”. Ecco la descrizione dell’evento:

“Nel giorno della Liberazione, ci sembra doveroso fare un ultimo tentativo per salvare un nostro caro amico, Antonio Brucardi, dal matrimonio ormai prossimo. La riuscita dell’operazione “addio al celibato” dipende solamente da noi. Tutti gli uomini selezionati saranno contattati segretamente per conoscere luogo esatto dell’operazione.
Iscrivetevi numerosi, il futuro di Antonio è nelle vostre mani!”

Ma la solidarietà maschile è stata,  forse,un pò eccessiva. Per documentare la festa, nella pagina dell’evento, viene caricata la foto dello scandalo. Antonio Brucardi che , come si vede nel volantino, trova riparo sotto questo “generoso balcone”.

La promessa sposa, a questo punto ex, viene a conoscenza del tradimento e attua la vendetta. I volantini vengono diffusi per tutta la città di Roma, come dimostra il video dell’azione.

Compare un nuovo gruppo creato dall’amica del cuore di Valeria “Non vuoi più sposarti? Fai come Antonio Brucardi!!”.

Tra le litigate dei due ragazzi pubblicate sui vari gruppi, sorgono i primi dubbi su tutta la vicenda .

Le stranezze e le coincidenze sono troppe. Tutti i protagonisti si iscrivono a Facebook quasi contemporaneamente. I profili sono tutti pubblici. Le conversazioni avvengono sul web. Infine, e non poco importante, la foto è un fotomontaggio riuscito, a questo punto, male.

Fase teaser di una campagna pubblicitaria? A quanto si dice, sembra proprio si. Anche se non ci sono ancora conferme.

L’8 maggio, data presunta del matrimonio, uscirà nelle sale cinematografiche “Feisbum”. Il film parla del mondo di Facebook e dei cambiamenti che questo social network porta nei rapporti interpersonali.

Altra coincidenza? A questo punto sembra palese. Uno degli episodi ha per protagonisti due ragazzi, Antonio e Valeria , e si intitola “Maledetto tag”.

Su Facebook, intanto, impazzano nuovi gruppi. Questa volta creati dai “non” sostenitori, tanto per citarne uno: “…quelli che NON andranno a vedere FEISBUM al cinema! Boicottiamo feisbum!”

L’operazione non è stata molto apprezzata dal popolo del web, che l’ha vissuta come offensiva in quanto la “bufala”, organizzata malissimo, è stata subito scoperta.

La conferma,è Feisbum


Nike: Natural Running

27 aprile 2009

Nonostante le polemiche che ha sollevato,  il nuovo video della Nike sta facendo il giro del mondo. I click su youtube lo rendono il video più visualizzato della settimana.  La nuova campagna, grazie al tam tam che sta suscitando, è divenuto un perfetto caso di viral.

La Nike, con questo video, ha voluto rendere molto esplicito il concept della nuova linea di scarpe, le “Nike free 5.0”

Per un giorno intero è stato allestito un campo di addestramento, il Buttle Running Camp, in cui si sono raccolti un gruppo di atleti. Per allenarsi hanno corso duramente per le colline del campus. Un allenamento del tutto free e totalmente a contatto con la natura. Infatti, gli aitanti atleti, erano completamente nudi, scarpe a parte.

Il messaggio è chiaro:  le nuove nike sono talmente comode, leggere e aderenti che è come se si corresse a piedi nudi.


Parigi e la pioggia di mobili

20 aprile 2009

Qualche giorno fa in rete si sono diffusi questi video:

Si ipotizzava un’azione dell’Ikea. L’azienda svedese infatti è nota per la sua non convenzionalità.

Ma questa volta Ikea non c’entra.

L’allestimento delle nuove vetrine di Conforama, azienda europea di mobili e accessori, hanno svelato il mistero:

I video della “pioggia” di mobili nel centro parigino, sono stati sapientemente creati e diffusi in rete dalla stessa azienda. Lo scopo era pubblicizzare un nuovo punto vendita.

Conforama ha realizzato un’operazione di viral marketing in perfetta regola.

Ecco il video reveal:

Fonte: Quietglover


Neve rosa di primavera

16 aprile 2009

Parlando ancora di G-com è impossibile non ricordare una delle azioni più riuscite e suggestive: quella per il restyling  di Gazzetta dello Sport.

Tutto ebbe inizio con la diffusione in rete di due video teaser: Lei è qui-Roma Lei è qui-Milano

Per giorni si cercò di capire, di decifrare le lettere rosa che apparivano nel messaggio. Alcuni trovarono la soluzione:  “E’ nata”, ma chi o cosa?

I video indicavano il giorno dell’evento e chi si recò all’appuntamento assistì a qualcosa di inaspettato. Una sbalorditiva “Nevicata rosa”.

Chi si celava dietro questa azione? Furono molte le ipotesi iniziali: hp,un partito femminista o gap? La rivelazione non tardò ad arrivare con un nuovo video:

Tra i più attenti si era insinuata l’idea che dietro questa azione ci fosse il popolare quotidiano sportivo la “Gazza” . Infatti l’operazione non fu altro che la trasposizione dal vivo dello spot tv realizzato da McCann. La campagna promozionale era basata su un piano media molto articolato ma che fu perfettamente incastonato.

Poteva esserci un annuncio più clamoroso ed eclatante per comunicare una (ri)nascita?

Lo scopo di un’azione di guerriglia è incuriosire, sorprendere e stupire, saper cogliere alla sprovvista. Direi che G-com, come sempre,c’è pienamente riuscito.

L’evento, come sperato, ebbe una grande diffusione e visibilità sia in rete che sui giornali e in tv.

Annunciata la nascita non si fece attendere la presentazione in pubblico del bebè, ovviamente femmina…


Petal Veil: il guru del “Minimal Beauty”

8 aprile 2009

Due mesi, luglio ed agosto. In soli due mesi è riuscito a diffondere la filosofia della bellezza minimal- “Minimal Beauty“, della cura del sè attraverso i piccoli gesti quotidiani  . Di chi sto parlando? Petal Veil. Un guru dal grande carisma che durante l’estate del 2007 si è fatto conoscere per il suo approccio alla vita, per il Veil-pensiero, per la sua più popolare affermazione “Tutto comincia dalla cura del sè” e il suo saluto”namastè” dal profumo orientale . Il successo della sua filosofia minimal fu favorita dalla creazione di un sito a lui dedicato.

Si parlò di Petal Veil e della sua filosia nelle pagine delle maggiori testate giornalistiche, nacquero innumerevoli blog a suo nome, e-bay si popolò di foto autografate  e di kit di bellezza minimal. Inoltre si diffusero alcuni video delle sue terapie, ecco un esempio:

Il picco di successo lo ebbe grazie al suo “Care tour”, un tour che ha toccato 9 località italiane. Il suo motorhome lungo 12 metri ha ospitato circa 5000 ragazze  che gratuitamente hanno beneficiato di trattamenti di bellezza e dell’innovativo approccio al benessere e alla cura del corpo. Motivo ulteriore di attrazione fu la possibilità di partecipare a un casting per interpretare un film. Il guru era in cerca della protagonista del film da lui prodotto, una donna che incarnasse i principi e i valori della sua filosofia.

Alla fine del suo tour, in occasione del MTV Day, Petal Veil tornò in Italia e confessò la sua vera identità: attore italiano. Un falso guru, un personaggio finzionale ideato dall’agenzia K-events per la Lines nell’ambito del progetto Careworld. Era tutto un’ingegnosa messa in scena, un’astutissima strategia di marketing. Lo scopo principale era dare ascolto a migliaia di ragazze e diffondere i valori della cura del corpo, cogliere i bisogni e i desideri delle consumatrici entrando in contatto con il loro mondo. Petal Veil, nome che poteva sembrare alquanto particolare, ora risulta di immediata compresione. Infatti è la sintesi dei brand della lines Petalo Blu e Lines Velo.

Petal Veil non è solamente una farsa, un personaggio di fantasia, è uno strumento di dialogo tra la marca e le consumatrici, un testimonial di nuova generazione dal carattere olistico, una sintesi perfetta dei valori della marca.

Il Marketing Team Lines (realizzatore del progetto) dice: “Petal Veil è un archetipo che Lines ha voluto creare per offrire alle sue consumatrici, senza far riferimento diretto al brand, dei valori oggi trascurati: quelli di un benessere che parte dalla cura dei dettagli e dei piccoli gesti quotidiani, piuttosto che dalla ricerca di un corpo perfetto. con Petal Veil, inoltre, Lines ha inagurato un’inedita sperimentazione che si pone l’obiettivo di esplorare nuovi territori della comunicazione e riaffermare, in chiave innovativa, la sua vocazione all’ascolto delle donne”

Ora l’obiezione sorge spontanea. Il bersaglio è stato colto in pieno. La Lines attraverso questa azione è riuscita a carpire i bisogni delle consumatrici, a dare ascolto alle loro esigenze, ma non è stata fin troppo invasiva? Al posto di quelle ragazze non vi sareste sentiti presi in giro? Scoperto l'”inganno” la fiducia verso la marca non verrebbe messa in dubbio? A voi l’ardua sentenza…


Silky Kumar

7 aprile 2009

Ho deciso, questo post inizierà con un video.

Allora? Cosa ne pensate?

Sicuramente vi starete chiedendo cosa centra questo videoclip con il guerriglia marketing. Si, il cantate è alquanto stravagante e curioso, “degno” di rilievo, ma perchè postarlo?

E’  giunto il momento delle spiegazioni. Nell’estate del 2007 in India si diffuse una vera e propria “Silkymania”. In pochi mesi Silky Kumar ebbe una popolarità inimmaginabile, divenne un vera star bolliwoodiana. Il videoclip del suo brano di successo “Scent of Desire” trasmesso ogni 20 minuti su MTV, un vero tormentone. Presente  su Youtube, Myspace e Facebook. Le fan impazzivano per lui. In programma un tour estivo per l’Asia  come dimostra questo video:

Poi la rivelazione. A settembre con grande sbalordimento generale si scoprì che era un fake, un falso. Presentato sotto forma di notizia fu annunciato che Silky Kumar era stato catturato e  consegnato alle autorità, il segreto del suo successo fu svelato: Silky era un dipendente di laboratorio e aveva rubato la nuova formula Axe. Spiazzando tutti si rivelò che si  trattava di un’azione promozionale della nuova linea della  Axe in Asia e ovviamente la notizia del suo arresto un ulterirore elemento della strategia, Silky Kumar è in realtà un attore.

Per chi volesse vedere lo spot per il lancio della nuova linea Axe ecco il link:  The Axe effect

Il concept era: Silky Kumar, uomo dal talento inesistente e incarnante tutti i difetti maschili, è riuscito ad ottenere popolarità e successo con le donne grazie alla nuova formula Axe, grazie all’ “Effetto Axe“. La creazione di questo personaggio e della sua storia  ha contribuito a rafforzare la promessa della marca  – l “Effetto Axe” e i vantaggio nel gioco del corteggiamento. Il buzz ha creato forte entusiasmo e coinvolgimento contribuendo al rilancio della Axe. Fu un’operazione di enorme successo, un approccio nuovo e innovativo di presentare il concetto di marca.

Silky Kumar non fu l’unico caso… To be continued