Benvenuta!

16 aprile 2009

Come detto nel post precedente la G-com agì nuovamente. L’appena nata fu ben presto presentata al pubblico.  Un bebè in giro, ovviamente in passeggino.

In perfetto stile candid camera, furono posizionati alcuni passeggini telecomandati per le strade di Roma e Bologna. L’attenzione, oltre che dal movimento delle carrozzine, era attirata dal pianto che proveniva dall’interno, ricreato attraverso dei riproduttori audio.

Non c’è bisogno di dire che la reazione dei passanti fu di curiosità e di stupore.  All’iniziale ricerca delle telecamere nascoste per capire chi avesse inscenato una tale operazione, seguì l’immediata associazione quando, sbirciando nella carrozzina, si vedeva la nuova Gazzetta.

Fabio Napoli p.m. di Gazzetta disse:  “siamo contentissimi del risultato ottenuto sia in termini di posizionamento del brand, che era uno dei primi obiettivi che ci eravamo posti sia in termini di risultati di vendita e di percepito del nuovo giornale che sono stati ottimi”


Neve rosa di primavera

16 aprile 2009

Parlando ancora di G-com è impossibile non ricordare una delle azioni più riuscite e suggestive: quella per il restyling  di Gazzetta dello Sport.

Tutto ebbe inizio con la diffusione in rete di due video teaser: Lei è qui-Roma Lei è qui-Milano

Per giorni si cercò di capire, di decifrare le lettere rosa che apparivano nel messaggio. Alcuni trovarono la soluzione:  “E’ nata”, ma chi o cosa?

I video indicavano il giorno dell’evento e chi si recò all’appuntamento assistì a qualcosa di inaspettato. Una sbalorditiva “Nevicata rosa”.

Chi si celava dietro questa azione? Furono molte le ipotesi iniziali: hp,un partito femminista o gap? La rivelazione non tardò ad arrivare con un nuovo video:

Tra i più attenti si era insinuata l’idea che dietro questa azione ci fosse il popolare quotidiano sportivo la “Gazza” . Infatti l’operazione non fu altro che la trasposizione dal vivo dello spot tv realizzato da McCann. La campagna promozionale era basata su un piano media molto articolato ma che fu perfettamente incastonato.

Poteva esserci un annuncio più clamoroso ed eclatante per comunicare una (ri)nascita?

Lo scopo di un’azione di guerriglia è incuriosire, sorprendere e stupire, saper cogliere alla sprovvista. Direi che G-com, come sempre,c’è pienamente riuscito.

L’evento, come sperato, ebbe una grande diffusione e visibilità sia in rete che sui giornali e in tv.

Annunciata la nascita non si fece attendere la presentazione in pubblico del bebè, ovviamente femmina…


Bevi fuori dal coro

14 aprile 2009

“Bevi fuori dal coro” è il popolare claim di Chinò Sanpellegrino.

Il messaggio è un palese invito a bere qualcosa di diverso, qualcosa che non sia il solito soft drink.  E’ un messaggio che, strategicamente, punta alla differenziazione, a rendere diverso e unico il prodotto . Bere fuori dal coro è una scelta controcorrente, un’altenativa coraggiosa alle tradizionali bevande.

Detto ciò, poteva mai comunicare in maniera tradizonale? Con un tale messaggio uscire fuori dai canoni era un  dovere!

Torino, Piazza  CLN ore 11:00, fontana del Pò è il luogo di partenza dell’azione di guerriglia marketing ideata da Enfants terribles in collaborazione con G-com per Chinò Sanpellegrino.

Le cannucce hanno invaso altre città: Milano, Roma, Perugia e Riccione.

L’azione è stata accompagnata da ulteriori iniziative non convenzionali: magneti a forma di canuccia attaccati su auto e motorini e cannucce che ricoprivano le antenne.

L’operazione è semplice e dal basso costo, ma indubbiamente dal forte impatto visivo. Gli ideatori hanno utilizzato un elemento simbolo, una cannuccia, ricontestuallizandola e riutilizzandola in maniera del tutto personale ed originale.

Non può passare inosservata una cannuncia gigante in un ambiente urbano, non può non incuriosire, creare interesse e coinvolgimento nei passanti. Passanti che sono cittadini, ormai, assuefatti  dalla grigia e piatta realtà cittadina. Il brand, nella monotona quotidianità,  riesce a incarnare il concetto di fuga dalla routine e a soddifare il bisogno di astrazione degli individui.


Scegli le cose che durano di più…

9 aprile 2009

Ricordate lo spot televisivo di qualche tempo fa della Granarolo per il lancio della nuova linea “Più giorni”? Ve lo descrivo a grandi linee perchè non sono riuscita a trovare il video  😦

Una coppia di sposini riceve la visita della bionda vicina in ricerca di un pò di latte. La giovane moglie interrompe la provocazione della sexy vicina mostrando la confezione di latte più Giorni che “dura di più”. Ebbene, lo spot televiso non fu l’unico mezzo promozionale. Si realizzò, difatti, una comunicazione integrata e multicanale sia online che offline.

Per rafforzare il concept del commercial tv,“la bontà che dura più a lungo”, la G-com, in collaborazione con DMC/FullSIX, attuò un’azione di guerriglia per le strade, i centri commerciali e i parchi di Bologna, Firenze, Milano e Roma.

Se  chiedessi quale oggetto simboleggia la fedeltà, molti ,sicuramente, penseranno alla fede nuziale. Proprio la fede fu  la protagonista dell’operazione di street marketing. Con lo scopo di esprimere il concetto di lunga durata, furono disseminate miglia di fedi nuziali nei posti più insoliti e inconsueti, come a simulare il loro smarrimento.  Gli anelli erano caratterizzati da un cartellino adesivo contenente questo messaggio: “Scegli le cose che durano di più… gioca con” e all’nterno vi era  inciso l’indirizzo della Granarolo  http://www.granarolopiugiorni.it.

Il mini-sito permetteva di giocare con uno spot tv on -air. La sfida per gli utenti era scegliere gli ingredienti esatti per far restare più a lungo possibile i protagonisti a colazione.

Attraverso questa azione di guerriglia a supporto della campagna on e off line, la Granarolo è riuscita a raggiungere un grande numero di persone.  L’obiettivo di accrescere l’awareness della marca e trasmettere la promessa di fedeltà, genuinità, affidabilità e durata del buon latte italiano fu raggiunto, come dimostrano i link in entrata che ebbe  il sito e il buzz nei blog.


“Kenwood, can’t stop me!”

8 aprile 2009

Inizierò con voi una piccola rassegna di alcune delle azioni più esemplari di “un gruppo di militanti della comunicazione pubblicitaria avanzata che utilizza esclusivamente tecniche di marketing non convenzionale”. Sto parlando di G-Com (Guerriglia Comunication), un gruppo di Bologna che dal 2004 fa notizia per i suoi attacchi di guerriglia.

Una delle prima azioni fu quella che interessò la città di Milano nel 2006.Il claim della campagna era “Kenwood, can’t stop me!”.

Si trattò della promozioni di un impianto stereo Kenwood. Quale miglior dimostrazione delle caratteristiche di uno stero, quali la robustezza, qualità audio, potenza e tecnologia se non inserirlo in una situzione concreta al quanto assurda? Di fatto la G-Com pensò bene di installare uno stereo Kenwood che continuava a riprodurre musica in un’ auto bruciata.

Dal sito di G-Com “Un prodotto così, abbiamo pensato lo potremmo trovare anche su un’auto distrutta, fatta a pezzi o…carbonizzata.
Così abbiamo bruciato completamente  un’Audi 80, l’abbiamo ripulita e ci abbiamo montato il sistema audio Kenwood oggetto della promozione, alimentabile grazie ad un generatore di corrente. Poi abbiamo portato in giro per l’Italia l’installazione, aggiungendovi un pò di fumo artificiale e due ragazze in abiti bruciati nelle vicinanze, intente a distribuire sticker/schede prodotto dal claim “Can’t stop me”.

“ho visto nell’installazione di Kenwood una simbologia della musica che vince su tutto, perfino sulla morte che sopraggiunge per l’auto, che comunque, in nome delle note si rifiuta di spegnersi del tutto e continua a pulsare energia“.

Questo è uno dei tanti commenti che il gruppo raccolse durante l’azione. Senza dubbio esprime in pieno quello che era il messagio da comunicare. Possiamo concludere dicendo che la G-Com ha colto nel segno!